NUME Festival porta a Cortona le stelle della musica classica internazionale. Un festival ricco di artisti che propone i nomi più importanti del panorama mondiale. A NUME Festival scopri inoltre in anteprima i futuri protagonisti della musica classica con un importante spazio riservato alle nuove promesse.
Risonanze è il festival satellite che invita il pubblico a incontrare le nuove generazioni di artisti e ad immergersi in una dimensione unica, offrendo l’opportunità di esplorare le molteplici sfumature della musica classica in luoghi straordinari e non convenzionali.
CLARISSA BEVILACQUA violino
FRANCESCO TAMBURINI violoncello
Musiche di Gliére, Ysaÿe, Xenakis, Ravel e Halvorsen
Una serata che porta la firma di Fleur Barron: voce, presenza, scelta. Intorno a lei, quattro musicisti e un viaggio attraverso il cuore della mélodie francese: Fauré che apre la strada, Ravel che la percorre con sensualità e ironia, Debussy che la trasforma in qualcosa di indefinibile. Dal canto alla sonata, dalla canzone al trio — la musica francese in tutta la sua gamma, da un'unica anima e dai suoi amici più stretti.
FLEUR BARRON mezzosoprano
MARTINA CONSONNI pianoforte
FRANCISCO LOPEZ flauto
VLAD STANCULEASA violino
CHARLES ANTOINE ARCHAMBAULT violoncello
C. Debussy Sonata per violino e pianoforte in sol minore, L. 140
G. Fauré Mélodies (Op. 39 n. 1, Op. 23 n. 3, Op. 8 n. 1, Op. 5 n. 2)
M. Ravel La flûte enchantée, da Shéhérazade
A. Caplet Une flûte invisible
C. Debussy Chansons de Bilitis, L. 96
M. Ravel Chansons madécasses, M. 78
C. Debussy Trio in Sol maggiore, L. 3
BADE DASTAN violino
MATTEO FANTONI liutaio e relatore
Musiche di J.S. Bach, G. Enescu e E. Ysaÿe
ROBERT LEVIN pianoforte
STELLA CHEN violino - Stradivari “General Kyd” del 1720
VLAD STANCULEASA violino - Stradivari “ex Jules Garçin” del 1731
ANDREAS BRANTELID violoncello - Stradivari “Boni-Hegar” del 1707
3 solisti internazionali suonano 3 inestimabili opere d’arte del leggendario liutaio Antonio Stradivari insieme alla leggenda del pianoforte Robert Levin.
F. Schubert Sonata per violino e pianoforte, D. 574
B. Britten Suite No. 1 per violoncello solo, Op. 72
E. Ysaÿe Sonata per violino solo, Op. 27 No. 3 “Ballade”
J. Haydn Trio Hob. XV:27
Il Trio Arciduca di Beethoven e il Quintetto con pianoforte di Brahms, due opere che esistono solo grazie ai legami tra i compositori e le persone a loro più vicine. Sul palco di Cortona, un incontro raro, e generoso.
NIKOLAJ SZEPS-ZNAIDER violino
STELLA CHEN violino
ETTORE CAUSA viola
TORLEIF THEDÉEN violoncello
ENRICO PACE pianoforte
L. v. Beethoven Trio N. 7 in Si bemolle maggiore, Op. 97 ‘Arciduca’
J. Brahms Quintetto per pianoforte e arci in Fa minore, Op. 34
Scopri 13 eccezionali giovani artisti della scena musicale classica internazionale, selezionati da tutto il mondo.
Recital dei giovani artisti di NUME Academy
James Birch — 19 anni — australiano-britannico — The Juilliard School, New York
Bohdan Luts — 22 anni — ucraino — Music and Arts University of the City of Vienna
Bade Dastan — 19 anni — turco-belga — Curtis Institute of Music, Philadelphia
Nicolas Perkins — 24 anni — messicano-americano — Yale School of Music
Andy Park — 24 anni — americano — The Juilliard School, New York
Isaac Lottman — 22 anni — olandese — Conservatory of Amsterdam
Scopri 13 eccezionali giovani artisti della scena musicale classica internazionale, selezionati da tutto il mondo.
Recital dei giovani artisti di NUME Academy
Anaïs Feller — 21 anni — americana — Curtis Institute of Music, Philadelphia
Michael Lewin — 22 anni — tedesco — Hanns Eisler School of Music, Berlin
Kento Hong — 19 anni — americano — The Juilliard School, New York
Julia Smit — 17 anni — danese-tedesca — Musical Preparatory Programme (MGK), Copenaghen — «Antonio Lysy Scholarship»
Alessandra Yang — 21 anni — italo-americana — Music and Arts University of the City of Vienna
Yireh Choi — 20 anni — americana — The Juilliard School, New York
Brahms credeva di congedarsi dalla musica con quella che lui così stesso commenta, "Non ho ancora sentito un'opera così bella". Grieg si congedava da qualcosa di sé, in un’opera tardiva nata in un momento di crisi personale e familiare.
E. Grieg Quartetto per archi in sol minore Op. 27
BOHDAN LUTS violino
JAMES BIRCH violino
NICOLAS PERKINS viola
ANDREAS BRANTELID violoncello
J. Brahms Quintetto per archi n. 2 in Sol maggiore, Op. 111
VLAD STANCULEASA violino
BADE DASTAN violino
ANDY PARK viola
LARS ANDERS TOMTER viola
ISAAC LOTTMAN violoncello
L’Op. 80 di Mendelssohn è una delle opere più devastanti del repertorio cameristico, scritto nell'estate del 1847 dopo la morte improvvisa della sorella Fanny. Il Dvořák Americano nasce invece da una condizione di esilio e nostalgia. Due opere parlano di distanza insanabile: dalla persona amata perduta, dalla patria lontana.
F. Mendelssohn Quartetto in Fa minore, Op. 80
STELLA CHEN violino
ANAIS FELLER violino
ALESSANDRA YANG viola
CAMDEN ARCHAMBEAU violoncello
A. Dvořák Quintetto per archi n. 3 in Mi bemolle maggiore, Op. 97 (B.180) “Americano”
MICHAEL LEWIN violino
KENTO HONG violino
ETTORE CAUSA viola
JULIA SMIT viola
YIREH CHOI violoncello
Roberts Balanas non suona un concerto. Costruisce un'esperienza.
Violinista virtuoso e arrangiatore visionario, Balanas demolisce i confini tra musica classica, jazz e improvvisazione in un evento underground pensato per chi non si accontenta di stare seduto ad ascoltare. Una serata che parte da Bach e Steve Reich e arriva dove non ti aspetti — con arrangiamenti originali che hanno già conquistato alcuni dei più grandi nomi della musica mondiale.
Preparatevi a sentire il violino in modi che non avete mai immaginato.