NUME Festival porta a Cortona le stelle della musica classica internazionale. Un festival ricco di artisti che propone i nomi più importanti del panorama mondiale. A NUME Festival scopri inoltre in anteprima i futuri protagonisti della musica classica con un importante spazio riservato alle nuove promesse.
Risonanze è il festival satellite che invita il pubblico a incontrare le nuove generazioni di artisti e ad immergersi in una dimensione unica, offrendo l’opportunità di esplorare le molteplici sfumature della musica classica in luoghi straordinari e non convenzionali.
Una serata che porta la firma di Fleur Barron: voce, presenza, scelta. Intorno a lei, quattro musicisti e un viaggio attraverso il cuore della mélodie francese: Fauré che apre la strada, Ravel che la percorre con sensualità e ironia, Debussy che la trasforma in qualcosa di indefinibile. Dal canto alla sonata, dalla canzone al trio — la musica francese in tutta la sua gamma, da un'unica anima e dai suoi amici più stretti.
FLEUR BARRON mezzosoprano
MARTINA CONSONNI pianoforte
FRANCISCO LOPEZ flauto
VLAD STANCULEASA violino
CHARLES ANTOINE ARCHAMBAULT violoncello
musiche di Ravel, Caplet, Debussy e Fauré
ROBERT LEVIN pianoforte
STELLA CHEN violino - Stradivari “General Kyd” del 1720
VLAD STANCULEASA violino - Stradivari “ex Jules Garçin” del 1731
ANDREAS BRANTELID violoncello - Stradivari “Boni-Hegar” del 1707
3 solisti internazionali suonano 3 inestimabili opere d’arte del leggendario liutaio Antonio Stradivari insieme alla leggenda del pianoforte Robert Levin.
J. Haydn Trio Hob. XV:27
B. Britten Suite n. 1 per violoncello solo Op. 72
E. Ysaÿe Sonata per violino solo op. 27 n. 3 “Ballade”
F. Schubert Sonata per violino e pianoforte D. 574
Il Trio Arciduca di Beethoven e il Quintetto con pianoforte di Brahms, due opere che esistono solo grazie ai legami tra i compositori e le persone a loro più vicine. Sul palco di Cortona, un incontro raro, e generoso.
NIKOLAJ SZEPS-ZNAIDER violino
STELLA CHEN violino
ETTORE CAUSA viola
TORLEIF THEDÉEN violoncello
ENRICO PACE pianoforte
Ludwig van Beethoven
Trio N. 7 in Si bemolle maggiore, Op. 97 'Arciduca'
Johannes Brahms
Quintetto per pianoforte e arci in Fa minore, Op. 34
Scopri 13 eccezionali giovani artisti della scena musicale classica internazionale, selezionati da tutto il mondo.
Recital dei giovani artisti di NUME Academy
Artisti
James Birch — 19 anni — australiano-britannico — The Juilliard School, New York
Bohdan Luts — 22 anni — ucraino — Music and Arts University of the City of Vienna
Bade Dastan — 19 anni — turco-belga — Curtis Institute of Music, Philadelphia
Nicolas Perkins — 24 anni — messicano-americano — Yale School of Music
Andy Park — 24 anni — americano — The Juilliard School, New York
Isaac Lottman — 22 anni — olandese — Conservatory of Amsterdam
Scopri 13 eccezionali giovani artisti della scena musicale classica internazionale, selezionati da tutto il mondo.
Recital dei giovani artisti di NUME Academy
Artisti
Anaïs Feller — 21 anni — americana — Curtis Institute of Music, Philadelphia
Michael Lewin — 22 anni — tedesco — Hanns Eisler School of Music, Berlin
Kento Hong — 19 anni — americano — The Juilliard School, New York
Julia Smit — 17 anni — danese-tedesca — Musical Preparatory Programme (MGK), Copenaghen — «Antonio Lysy Scholarship»
Alessandra Yang — 21 anni — italo-americana — Music and Arts University of the City of Vienna
Yireh Choi — 20 anni — americana — The Juilliard School, New York
Brahms credeva di congedarsi dalla musica con quella che lui così stesso commenta, "Non ho ancora sentito un'opera così bella". Grieg si congedava da qualcosa di sé, in un’opera tardiva nata in un momento di crisi personale e familiare.
E. Grieg Quartetto per archi in sol minore Op. 27
Bohdan Luts violino
James Birch violino
Nicolas Perkins viola
Andreas Brantelid violoncello
Johannes Brahms Quintetto per archi n. 2 in Sol maggiore, Op. 111
Vlad Stanculeasa violino
Bade Dastan violino
Andy Park viola
Lars Anders Tomter viola
Isaac Lottman violoncello
L’Op. 80 di Mendelssohn è una delle opere più devastanti del repertorio cameristico, scritto nell'estate del 1847 dopo la morte improvvisa della sorella Fanny. Il Dvořák Americano nasce invece da una condizione di esilio e nostalgia. Due opere parlano di distanza insanabile: dalla persona amata perduta, dalla patria lontana.
Felix Mendelssohn Quartetto in Fa minore, Op. 80
Stella Chen violino
Anais Feller violino
Alessandra Yang viola
Camden Archambeau violoncello
Antonín Dvořák Quintetto per archi n. 3 in Mi bemolle maggiore, Op. 97 (B.180) “Americano”
Michael Lewin violino
Kento Hong violino
Ettore Causa viola
Julia Smit viola
Yireh Choi violoncello
Roberts Balanas non suona un concerto. Costruisce un'esperienza.
Violinista virtuoso e arrangiatore visionario, Balanas demolisce i confini tra musica classica, jazz e improvvisazione in un evento underground pensato per chi non si accontenta di stare seduto ad ascoltare. In collaborazione con MEN/GO Festival, una serata che parte da Bach e Steve Reich e arriva dove non ti aspetti — con arrangiamenti originali che hanno già conquistato alcuni dei più grandi nomi della musica mondiale.
Preparatevi a sentire il violino in modi che non avete mai immaginato.